Mobile Learning: miti e verità della formazione su mobile

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Come utilizzi il tuo smartphone? Come valuteresti la learning experience dei corsi mobile che realizzi se dovessi confrontarla con l’esperienza d’uso che hai quotidianamente sul tuo smartphone?  Scommettiamo che alcuni “miti” sul mobile learning stanno causando un gap tra le due esperienze?

In questo articolo, Georgina Cook (Learning Consultant di Elucidat) ci racconta di come spesso alcuni miti sul Mobile Learning ci impediscano di sfruttare al meglio il potenziale e l’efficacia dei corsi mobile. Vediamo insieme i miti e le verità del mobile learning!

Nuovi modi di pensare

Ogni giorno abbiamo davanti a noi le prove di quello che funziona sui dispositivi mobili. Consultiamo il nostro smartphone almeno 7 volte ogni ora, per un minimo 4 ore al giorno. Trascorriamo questo tempo  facendo scrolling sui social media, leggendo news o ebook, giocando, navigando, scattando selfie, foto…e la lista potrebbe continuare. Di certo non passiamo 20 minuti a cliccare su bottoni per far apparire blocchi di testo nascosti! Nonostante questo il learning design per il mobile spesso adotta questo secondo approccio. Forse dipende dal fatto che l’approccio alla progettazione dei corsi “mobile first” tende a porsi in contrasto con molti principi dell’instructional design “classico”e quindi ci spinge ad immaginare un nuovo modo di realizzare i corsi.

Dai uno sguardo a questi 3 miti del Mobile Learning e alle tipologie di corsi e-learning che potresti creare se provassi a metterli da parte.

Mobile Learning – Mito #1

Mito: bisogna creare tante click-interactions, perché le persone non amano leggere testi molto lunghi sugli schermi dei dispositivi mobili.

Realtà: ogni giorno leggiamo tranquillamente e senza problemi articoli ed e-books sui nostri smartphone. Il coinvolgimento (Engagement) dipende da un contenuto ben scritto, interessante e di valore, non dalle click-interactions. Anzi, fare click continuamente è spesso frustrante, mentre fare scrolling risulta essere un’esperienza di navigazione più intuitiva.

Suggerimento: libera la tua creatività e prova a trasformare i tuoi contenuti in brevi storie, strutturale come capitoli di una serie di racconti o di un e-book!

Mobile Learning – Mito #2

Mito: interazioni avanzate, simulazioni o games vanno bene solo per display e schermi grandi.

In Realtà: quasi sempre 4 delle 5 App a pagamento più scaricate dai vari app-store sono giochi. Questo dimostra che amiamo giocare sui nostri smartphone.

Suggerimento: prova a trasformare i tuoi test ed assessment in games sullo stile di Quiz-UP, o crea delle brevi simulazioni invece di un semplice testo da leggere. Potresti rimanere sorpreso 😉

Mobile Learning – Mito #3

Mito: le persone non guardano video lunghi sugli schermi degli smartphone, per cui bisogna usare video sotto i 30 secondi – o anche meno.

In Realtà: basta guardarsi intorno mentre viaggiamo in treno o in metro per vedere tantissime persone con cuffie o auricolari alle orecchie intente a guardare un film o la puntata della loro serie preferita su Netflix, Amazon Video o altro…dal proprio smartphone. In breve, se la situazione ce lo consente, guardiamo senza problemi video lunghi sui nostri device mobile.

Suggerimento: spesso il percorso casa-ufficio rappresenta per le persone una grande opportunità per fare formazione, ad esempio guardando dei video. Prova quindi a realizzare dei video in stile TED-Talk con i tuoi docenti ed esperti di contenuto. Non è necessario spendere una fortuna per realizzarli: uno smartphone di fascia medio alta su un piccolo treppiede ed una parete con uno sfondo neutro sono un ottimo inizio per realizzare video qualitativamente apprezzabili per il Mobile Learning.

In Conclusione

Un buon software per la creazione di corsi e-learning responsive permette di ottimizzare automaticamente le pagine dei tuoi corsi per i dispositivi mobili come gli smartphone. Ma un software non può prendere decisioni sul design al posto tuo. Per cui, se i tuoi utenti accedono principalmente da dispositivi mobili, tieni sempre a mente la loro abitudine quando inizi a progettare un corso. La realizzazione di corsi con pagine e contenuti scrollabili – al posto di brevi schermate con tante click-interaction – potrebbero fare la differenza e aiutare l’utente a focalizzarsi sul contenuto, senza essere frustrato dall’esperienza di navigazione nel corso.

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