Come identificare i bisogni formativi dei dipendenti: 2 buone pratiche.

Ogni team di Learning & Development è chiamato a monitorare costantemente i bisogni formativi dei dipendenti. In effetti, la determinazione delle esigenze formative è il punto di partenza di ogni progetto di training aziendale.

Definire gli obiettivi della formazione vuol dire in primis indagare ed individuare i fabbisogni formativi dell’organizzazione, che possiamo suddividere in 3 categorie:

  • bisogni organizzativi (influenzati dagli obiettivi di business);
  • bisogni professionali (dipendenti dalla posizione gerarchica);
  • bisogni individuali (esigenze personali di sviluppo).

L’analisi di questi training needs consente ai Responsabili della Formazione di definire gli obiettivi del training aziendale; di identificare gli strumenti e la giusta modalità di erogazione dei corsi di formazione e infine, di misurare i risultati e l’efficacia della training.

bisogni formativi dipendenti

Come Condurre un’Analisi dei Bisogni Formativi in Azienda

L’analisi dei bisogni formativi è un processo fondamentale per identificare e colmare le lacune nelle competenze all’interno di un’azienda. 

Con una corretta analisi dei fabbisogni formativi, è possibile pianificare percorsi di formazione mirati e efficaci, migliorando così le performance complessive dell’organizzazione.

1. Identifica gli obiettivi aziendali

Per iniziare, analizza il contesto aziendale e definisci gli obiettivi. Questi possono essere concreti, come la migrazione a un nuovo software, o intangibili, come migliorare il servizio clienti. 

Solo con un’analisi accurata degli obiettivi potrai determinare i fabbisogni formativi necessari.

2. Individua le competenze

Successivamente, analizza le competenze richieste in azienda. Crea un organigramma che includa tutte le posizioni e le relative competenze, conoscenze, abilità, titoli di studio ed esperienze necessari.

3. Individua i bisogni formativi

Elenca le competenze necessarie per ogni mansione e verifica se i tuoi collaboratori le possiedono, individuando eventuali gap formativi. Utilizza strumenti come interviste, questionari, valutazioni delle performance dei dipendenti e feedback dei clienti. Un software specifico può aiutarti a gestire mansioni e competenze, oltre ad assegnare percorsi formativi per colmare i gap.

4. Elabora i dati raccolti

Identifica il team interno o esterno che gestirà le informazioni raccolte. Questo team analizzerà gli obiettivi aziendali e i gap formativi per determinare la formazione necessaria. Pianifica gli interventi formativi, definendo contenuti, docenti, strumenti didattici, aspetti logistici e organizzativi. Dopo l’erogazione dei corsi, valuta i risultati ottenuti nel breve e lungo periodo rispetto agli obiettivi prefissati.

Utilizzare un questionario per l’analisi dei fabbisogni formativi e una scheda per l’analisi dei fabbisogni formativi aziendali può migliorare l’accuratezza dell’analisi.

Un esempio di modello operativo di analisi dei fabbisogni formativi

Analizzare i bisogni formativi organizzativi, professionali e individuali è un processo costituito fondamentalmente da 4 fasi:

  1. Identifica i fabbisogni (organizzativi, professionali e individuali):
  2. definisci una matrice delle competenze attese e necessarie a costruire l’organizzazione del futuro;
  3. effettua una skill gap analysis per individuare eventuali gap tra le competenze attuali e quelle attese;
  4. Raccogli, analizza e monitora costantemente i dati sulla crescita e lo sviluppo delle persone e dell’organizzazione.

Come scoprire di quale formazione ha bisogno la tua azienda?

Ci sono diversi modi per scoprire di quale formazione ha bisogno la tua organizzazione. In questo post, vogliamo presentarti 2 buone pratiche che ti consentiranno facilmente di raggiungere lo scopo…e di investire il tuo budget in progetti formativi utili per la tua azienda.

fabbisogni formativi gap analisi

1. Analisi del Gap di competenze (Skill Gap Analysis):

La Skill Gap Analysis è un metodo per determinare il divario esistente tra le competenze attuali dei dipendenti e le skills richieste dall’azienda.

In breve, si misura il livello di abilità attuale rispetto al livello richiesto per effettuare una mappatura delle competenze di ogni individuo e definire dei piani formativi mirati. Successivamente, si procede a monitorare i progressi di ogni dipendente.

Complicato? Assolutamente no!

L’analisi del divario di competenze può essere condotta nel corso di una performance review o di un normale meeting con il dipendente.

Ma…non c’è un modo più smart?

Certo!

Le moderne tecnologie della formazione ci consentono di:

  • effettuare un’analisi delle competenze in maniera agile e scalabile anche su un numero di dipendenti elevato;
  • erogare la giusta formazione a ciascun individuo;
  • effettuare report per monitorarne i progressi in tempo reale.

Se vuoi saperne di più, contattaci per una demo.

sondaggio fabbisogni formativi dei dipendenti

2. Sondaggio sulla Soddisfazione dei Dipendenti

Effettuare una survey è un metodo semplice ed efficace per rilevare i bisogni formativi dei dipendenti, scoprire le loro competenze, i punti di forza e le aree in cui si sentono meno sicuri. Tramite questi sondaggi, puoi anche identificare i loro desideri di formazione e sviluppo.

Anche in questo caso, le tecnologie della formazione ci permettono di realizzare e distribuire questi sondaggi in modo rapido ed efficiente a tutta la popolazione aziendale. Così facendo, possiamo ottenere una fotografia costante della nostra organizzazione, consentendo una migliore allocazione del budget destinato alla formazione. Questo budget può essere utilizzato per:

  • Progetti di training allineati alle esigenze dell’azienda e dei dipendenti.
  • Programmi formativi aziendali, di cui è possibile misurare il ROI.

Come somministrare i questionari

Per garantire l’efficacia dei questionari, è importante seguire alcune best practice nella loro somministrazione:

  • Definizione Chiara degli Obiettivi: Prima di creare il questionario, è fondamentale avere chiari gli obiettivi dell’indagine. Ad esempio, si vuole misurare la soddisfazione generale, identificare bisogni formativi specifici, o valutare l’efficacia di un programma formativo esistente?
  • Strutturazione del Questionario: Organizza le domande in modo logico e coerente. Le domande dovrebbero essere chiare e concise, evitando ambiguità. Un questionario ben strutturato aumenta il tasso di risposta e la qualità dei dati raccolti.
  • Utilizzo di Scale di Misurazione: Le scale di Likert sono comunemente utilizzate nei questionari di soddisfazione. Questo tipo di scala permette ai dipendenti di esprimere il proprio grado di accordo o disaccordo con una serie di affermazioni. Ad esempio, una scala a 5 punti che va da “Completamente d’accordo” a “Completamente in disaccordo”.
  • Anonimato e Riservatezza: Assicurati che i dipendenti sappiano che le loro risposte saranno anonime e trattate con riservatezza. Questo incoraggia una maggiore onestà e apertura nelle risposte.
  • Somministrazione Online: Utilizza piattaforme online per distribuire i questionari. Questo metodo è rapido e permette una facile raccolta e analisi dei dati. Strumenti come Google Forms o moduli specifici dei software di gestione delle risorse umane possono essere molto utili.

Una scheda di analisi dei fabbisogni formativi aziendali ben costruita e somministrata regolarmente può trasformarsi in uno strumento strategico per migliorare le competenze e la soddisfazione dei dipendenti, contribuendo al successo complessivo dell’organizzazione.

Uno sguardo altri metodi per l’analisi dei bisogni formativi aziendali

Oltre ai metodi che abbiamo già consigliato, esistono diverse altre metodologie efficaci per l’analisi dei bisogni formativi aziendali. Questi sono solo alcuni esempi:

Focus group: I focus group coinvolgono un piccolo gruppo di dipendenti in una discussione guidata da un moderatore. Questo metodo permette di approfondire opinioni e percezioni sulle necessità formative, offrendo una prospettiva più qualitativa e dettagliata.

Osservazione empirica del lavoro svolto dai dipendenti: Questa tecnica consiste nell’osservare direttamente i dipendenti mentre svolgono le loro mansioni quotidiane. Attraverso l’osservazione, è possibile identificare le competenze pratiche necessarie e individuare eventuali lacune senza l’intermediazione di questionari o interviste.

Interviste qualitative personali: Le interviste qualitative prevedono colloqui individuali con un campione di dipendenti. Questo metodo consente di raccogliere informazioni dettagliate e approfondite sui bisogni formativi, basate sulle esperienze personali e sulle percezioni dei dipendenti.

Per concludere

In conclusione, l’analisi dei bisogni formativi è fondamentale per identificare e colmare le lacune nelle competenze aziendali. 

Utilizzando metodi come questionari, focus group, osservazioni empiriche e interviste qualitative, si ottiene una visione chiara dei fabbisogni formativi.  Il modello ADDIE inoltre è un grande classico della formazione (tutti lo conoscono, ma pochi lo applicano realmente).

La gap analysis è cruciale per confrontare le competenze attuali con quelle desiderate, individuando le aree che necessitano di formazione. Un’analisi accurata e dati ben utilizzati permettono di pianificare percorsi formativi mirati, migliorando le performance del personale e la competitività aziendale. Adottare un approccio strutturato assicura che le risorse destinate alla formazione siano impiegate efficientemente, massimizzando il ritorno sull’investimento.

Se desideri saperne di più, contattaci.

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