La fiaccola olimpica della formazione del futuro: 5 ruoli emergenti per i professionisti L&D

E-learning

I Giochi Invernali del 2018 sono in corso. La cerimonia ha accolto quest’anno gli atleti di tutto il mondo con la consueta sfarzosità del caso. Tutti sventolano con orgoglio la bandiera della loro nazione, le loro uniformi ufficiali. Anni di preparazione, concentrazione e duro lavoro hanno permesso a queste persone di giungere in Corea del Sud con fierezza e orgoglio; i loro sforzi, la loro dedizione…Ci sono di grande ispirazione.

Questi Giochi sono altresì un fantastico esempio del ruolo vitale giocato dal training nella vita di coloro che perseguono l’eccellenza in un dato campo. Di qualunque campo si tratti. Pista da sci, pista di pattinaggio o… il team di Formazione e Sviluppo aziendale.

Quest’anno potresti non conquistare l’oro con i tuoi contributi, ma ciò che puoi sicuramente fare è conquistare le menti e il rispetto dei tuoi colleghi, discenti, nonché membri del Board. Le sfide sono tante, ma come ogni atleta in allenamento puoi superarle adattandoti, diventando più agile, più flessibile.

Ma c’è aria di cambiamento

Inutile dire che il mondo dell’e-learning aziendale sta rapidamente cambiando. La Digital Revolution impone i suoi parametri con una velocità sempre maggiore. Come puoi superare la tempesta del cambiamento, abbracciando le trasformazioni imposte dalla tecnologia e trasformare contestualmente la tua cultura del lavoro?

Guardando al tuo ruolo e a quello dei tuoi colleghi del team L&D con occhi diversi.

Ecco i cinque nuovi profili degli specialisti della formazione del futuro, attraverso l’esperto occhio di Samantha Lang, Senior Marketing Communications Manager per Litmos LMS.

Oggi, per costruire un dream team L&D di qualità olimpica, devi conoscere e tenere bene in considerazione alcuni ruoli emergenti. Nuove professioni. Nuove figure. Nonché, last but not least,  individuare chi nel tuo reparto potrebbe affrontarli al meglio. In esame non c’è un unico fattore, ma diversi. Una strategia di formazione vincente può richiedere la cura capillare e l’intervento su diversi reparti. Benché in questa fase di forte cambiamento tu debba impersonare vari ruoli e raccordare task differenti, non spaventarti. Migliorerai, crescerai, cambierai progressivamente il tuo approccio per soddisfare i bisogni imposti dal nuovo “luogo della conoscenza”.

5 ruoli emergenti per il progressive L&D:

  1. Connected Community Cultivator (aka: Community Manager della Formazione). Siamo animali sociali. Ci riuniamo in comunità pressoché in qualunque campo dell’essere. Nella comunità e nell’unione ci affermiamo come esseri umani, e la formazione non fa eccezione in questa verità universale. I professionisti di L&D di oggi sono soggetti in grado di guidare le opportunità per costruire concrete comunità di apprendimento. Che si faccia strategicamente leva sull’LMS o su altri strumenti tecnologici, l’apprendimento continuo dei dipendenti sembra essere la chiave del profitto per l’azienda del futuro. Clienti e partner traggono infatti immediato vantaggio da un ambiente di formazione/coaching interattivo. Le comunità risultano altamente funzionali per quanto concerne anche la tendenza al “coinvolgere e non forzare”. È così facendo che gli studenti possono cercare in modo proattivo nuove informazioni – sia formali che informali – e continuare ad ampliare la loro consapevolezza del proprio lavoro, delle caratteristiche peculiari dei propri colleghi e dell’organizzazione nella quale operano. Di nuovissima generazione è altresì il termine “learning concierge”: una metafora più che azzeccata per inquadrare i molteplici aspetti di questo nuovo ruolo.
  2. Content Curation Guru (aka: non è sempre necessario “creare ex-novo”). I professionisti di L&D possono ufficialmente smettere di inseguire costantemente il concetto di creazione ex novo di contenuti, quasi come fosse un must…Se il contenuto esiste, è di alta qualità ed è coinvolgente, perché crearlo di nuovo? Come abbiamo consigliato più volte, bisogna essere in grado di fruire delle eccellenti librerie di contenuti disponibili (come Litmos Heroes), risparmiando così una notevole quantità di tempo e fatica. Contestualmente, sarà oltremodo richiesta una fine abilità nel curare i materiali esistenti, valutandone innanzitutto la pertinenza e la validità, e successivamente rendendoli fruibili e alla portata di coloro che ne hanno bisogno. (Per ulteriori info: “Seven Ways to Get Your Content Curation Groove On,” “Five Ways Your Content Creation Can Win the Day,”  e “The Push toward Content Curation.”)
  3. Strategic Business Whiz (Aka: Mago Strategico del Business). Considerando che un numero sempre crescente di aziende desidera implementare interconnessioni sempre più efficaci tra la formazione e i risultati delle prestazioni, è oltremodo necessario affinare le proprie capacità analitiche, nonché acquisire una mentalità business oriented. Inoltre, tanto più riuscirai a  collegare il tuo operato alle metriche aziendali, tanto più sarai in grado non solo di mostrare il tuo valore in generale, ma anche di apportare un concreto plus alla tua organizzazione. Ecco dunque emergere il “mago del business strategico”. Molti professionisti di L&D hanno spesso ignorato questo ruolo, proprio in virtù del fatto che non disponevamo degli strumenti o della tecnologia adeguata al tracciamento dei risultati. Oggidì, risulta invece imprescindibile comprendere le esigenze dell’azienda e l’implementazione di sinergie strategiche tra i vari reparti.
  4. Il budget e suoi detentori. La maggior parte dei professionisti della formazione storcono il naso all’idea di dover “vendere” i loro programmi, ma a questo non c’è davvero una soluzione alternativa. Ove si voglia concretamente aumentare il budget attraverso la formazione, è necessario saper vendere il valore inestimabile che questa inevitabilmente detiene anche ad alti livelli. La Digital Era impone un life-learning program pressoché a tutti. È fondamentale avere il supporto del Management  per la corretta divulgazione dell’importanza di una formazione aziendale interattiva ed efficace. Solo ottenendo la fiducia del Board riuscirai effettivamente a coadiuvare la creazione di una “cultura della formazione”, dove la funzione L&D è vista come una funzione strategica vitale, in grado di guidare i dipendenti e i goal aziendali in avanti.
  5. L’uomo invisibile. Secondo Deloitte , “Invisibile è il termine che usiamo per descrivere, oggidì,  il vitale ruolo del team L&D: l’invisibile task di chi fonde magistralmente formazione e lavoro. L’abbandono del concetto di creazione di contenuto ad ogni costo, il rendere i contenuti facilmente accessibili e di semplice fruizione, la lungimiranza visionaria (supportata da fornitori e tools adeguati) stanno via via delineando un sistema di education aziendale sempre più focalizzato sul miglioramento delle prestazioni di formazione ovunque e ogniqualvolta si renda necessario”. Benché questo sembri in contrasto con il nuovissimo neologismo “concierge della formazione“, vale la pena tenere il concetto di invisibilità ben presente. Nel mondo della formazione imperniata sul “coinvolgere e non forzare”,  i professionisti di L&D non hanno più necessità di impersonare i temuti esecutori dell’ennesimo, noioso, programma di formazione. Possono al contrario giocare il ruolo di abili “docenti-fantasma”,  risolutori ed efficaci, restando ora sullo sfondo mentre permettono alle  risorse di “servirsi” secondo necessità. Un unico appunto: ricorda di NON rimanere invisibile quando giochi gli altri quattro ruoli sopra descritti…

#neverstoplearning

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