È un trend della formazione aziendale che sta catalizzando l’attenzione di tutti. Ma cos’è davvero il Microlearning?
Se ne parla in articoli, riviste, conferenze e nella pubblicità di moltissimi fornitori di software per l’e-learning. Troviamo l’hashtag #microlearning praticamente ogni giorno nei vari post sui vari social, da Twitter a LinkedIn. È stato dipinto come la panacea per tutti i mali, tanto da rendere necessaria un’analisi più approfondita che renda più chiare le sue reali applicazioni nell’era della Digital Transformation.
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Proviamo quindi a fare chiarezza sul Microlearning con il Prof Clark Quinn e con Litmos LMS.
Si può dare una definizione di Microlearning?
La risposta è complessa, ma le opportunità di applicazione rispondono ad esigenze concrete. Facciamo degli esempi di Microlearning nella realtà.
1. Supporto alle Prestazioni (Performance Support)
A volte si accosta erroneamente il Microlearning al concetto di apprendimento “just in time”. Ottimo spunto applicativo, tuttavia ben distante dall’apprendimento vero e proprio.
A molti di voi sarà capitato di guardare un tutorial su YouTube per capire come fare qualcosa. Il risultato sarà stato indubbiamente soddisfacente, ma non possiamo certo dichiarare di aver pienamente “appreso”.
⚠️ Troppo spesso si confonde il Supporto alle Prestazioni con l’Apprendimento vero e proprio. ⚠️
Il Supporto alle Prestazioni è tutto ciò che ci viene in aiuto in un dato momento specifico della nostra vita, e in relazione ad una data azione. Ci permette di superare i nostri limiti cognitivi fornendo delle informazioni essenziali in un caso specifico della vita reale, ma non è Microlearning.
2. Apprendimento Intervallato (Spaced Learning)
Il secondo termine che ha a che fare col Microlearning è quello di Spaced Learning, ovvero “Apprendimento Intervallato”.
Pensiamo a un nostro hobby, o ad uno sport che pratichiamo. Come miglioriamo le nostre prestazioni? Allenandoci un po’ ogni giorno. L’apprendimento del nostro cervello funziona in maniera analoga: richiamare periodicamente le informazioni utili aiuta a rafforzare i collegamenti neuronali e a non perdere nel vuoto ciò che abbiamo imparato.
Naturalmente, la mente umana non è in grado di esercitare questo processo ad aeternum. La formula vincente perché vi sia un apprendimento reale è quindi un modello che rafforzi i collegamenti neuronali un po’ alla volta.
Ovviamente, ci sono molteplici aspetti a cui fare attenzione:
- stabilire a priori gli obbiettivi d’apprendimento;
- decidere tempi e modalità di erogazione dei materiali;
- curare continuamente i contenuti, in modo che non diventino obsoleti.
3. Apprendimento Contestualizzato (Contexualized Learning)
A questo punto, cosa pensiamo che sia, quindi, il Microlearning? Null’altro che la combinazione vincente degli elementi sinora descritti.
Il fine ultimo è sempre la formazione, ma calata in un contesto concreto: giochi di ruolo sulle relazioni interpersonali, simulazioni sull’utilizzo di applicativi, dispositivi o simulazioni di scenario.
Perché invece non prevedere l’impiego del Microlearning intorno ad un contesto reale, anziché ricreato artificialmente “per formare”? È proprio qui che il prefisso “Micro” può sussistere con successo. Ed è il contesto che renderà significativo il contenuto proposto in Microlearning.
4. Apprendimento “just in time” da dispositivi mobili (Mobile Learning)
Un’ultima considerazione prima di concludere. Il Micro-learning è spesso associato ai dispositivi mobili. E non potrebbe essere altrimenti, visto che molti di noi si formano dal proprio smartphone o tablet.
Beh, non è precisamente così, secondo noi. “Micro” si riferisce più a una modalità di erogazione di contenuto, più che al tipo di dispositivo utilizzato, dunque un programma di Micro-learning può sussistere anche completamente su Desktop.
Come per le definizioni analizzate insieme, anche qui tutto dipende dalla strategia che sta a monte. Dovrai sempre analizzare come fare cosa, quando e per chi. Ovviamente, Mobile Learning e Microlearning sono un mix vincente per il successo del tuo progetto e-learning in piena Digital Transformation.
Microlearning: una definizione articolata
Quindi cosa si intende per Microlearning? Secondo il nostro punto di vista, il Microlearning è l’insieme delle sue definizioni, combinate secondo un modello strategico specifico. Ergo, è Spaced, Contextualized, Just-in-time e fruibile da dispositivi mobili.
Il microlearning migliora la didattica aziendale? Assolutamente si: non dovrai più preoccuparti del successo del tuo progetto e-learning. Sarà il successo a venire da te!
#neverstoplearning