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Il microlearning è una metodologia di formazione che sta catalizzando l’attenzione di tutti. E’ concretamente il gran colpo della Formazione & Sviluppo – come molti esperti sostengono – o un’illusione? Come spesso accade, è una questione di pratica.
Ecco 3 suggerimenti ed esempi di microlearning vincente.
Cos’è il microlearning?
Microlearning: cosa significa? Termine dibattuto nel settore. Potremmo definirlo come l’erogazione di piccole pills di contenuto, ad un dato pubblico. Nulla di improprio, sin qui. Tuttavia – come analizzato in precedenza – questa definizione non ingloba il concetto reale appieno, non identificando necessariamente un buon risultato finale o prestazioni migliorate.
Micro o Macro? Efficace.
Tutti guardano il proprio smartphone almeno 9 volte ogni ora e, a quanto si dice, la nostra soglia di attenzione sta diminuendo. Sicuramente, è merce rara durante i ritmi quotidiani moderni. Non c’è da meravigliarsi che tutti scelgano di formarsi con contenuti in digital learning, e più brevi.
I discenti moderni, sul luogo di lavoro, desiderano accedere ai contenuti su dispositivi più piccoli, mentre si spostano e quando hanno “5-10 minuti” a disposizione. Sui treni, a colazione, prima delle riunioni. Se vuoi che il tuo contenuto sia realmente efficace e magnetico, devi puntare su quelle nuove, minuscole finestre di opportunità.
3 ostacoli da superare prima di progettare il microlearning:
Trasformare i corsi in pillole formative presenta alcuni ostacoli che è necessario riconoscere e superare.
- Dato il contesto molto complesso in cui si inserisce, il microlearning deve essere davvero di valore per coinvolgere il pubblico.
- Ricorda: sei pagato per migliorare le performance. Elaborare dei “contenuti” non equivale a creare esperienze di apprendimento efficaci, né a erogare risorse utili al miglioramento delle prestazioni.
- Ciò che è utile a qualcuno, è zavorra per qualcun altro. Personalizza.
Per erogare efficacemente il microlearning – così come qualunque altra forma di digital learning – è necessario avere chiari i micro-obiettivi dei tuoi utenti ed elaborare, quindi, contenuti per ciascuno di loro. Personalizzazione.
3 esempi di microlearning vincente:
1. Fornisci la risposta.
La prima lezione da imparare da Google – tra le altre – nonché la ragione per cui è tanto popolare è semplice: risponde alle tue domande. Google offre la risposta concreta a un problema reale, in tempo reale.
In Elucidat lo definiscono “approccio delle 3S”:
- Situation: ho una gomma a terra
- Seek: cerco la soluzione
- Solution: risolvo il problema
In un contesto lavorativo, può essere altamente interessante seguire un corso completo – ad esempio per condurre analisi dei KPI e HR performance – e poterne magari disporre in dimensioni ridotte (“micro”).
Beh, potrebbe al contrario rivelarsi del tutto inutile.
Ad esempio, ogni manager in fase di analisi delle prestazioni avrà esigenze specifiche, a seconda del settore – sul quando fornire feedback costruttivi, o sul come affrontare una certa sfida. L’analisi delle prestazioni è uno scenario che sarà diverso per ciascuno, a seconda del caso specifico; la tua strategia dovrà tenerne conto.
Prendiamo sempre ad esempio una formazione sull’Analisi delle Performance: se sei davvero interessato a migliorare il modo in cui il tuo Team affronterà le sfide quotidiane, dovrai considerare il mix di competenze richiesto per ciascuno dei componenti del team affinché tu possa supportarli con una formazione personalizzata e su misura, che aiuti a crescere e a migliorare ogni membro del Team.
Esempi
Esegui survey frequenti, chiedendo alla tua audience di che cosa ha bisogno esattamente e, se utilizzi Elucidat, analizza i risultati nella dashboard di Analytics. Quindi, agisci secondo i loro bisogni.
2. Sii utile
Ora che hai raccolto e analizzato i dati e sai di che cosa la tua audience ha realmente bisogno – per segmento specifico – sei in una buona posizione per partire col tuo microlearning program, colmare lacune ed erogare contenuti micro che siano davvero utili.
Non considerare i contenuti che già hai prodotto, per concentrarti invece sulla progettazione di risorse che forniscano le risposte solo a quelle domande che hai scoperto interrogando la tua audience. Lavora a soluzioni specifiche per ciascuno.
Analizza quali sono i media che meglio possano fornire il supporto necessario. Utilizza video di esperti che rispondono a domande specifiche, PDF, infografiche, guide digitali, diagnostica interattiva.
Le Masterclass Elucidat, ad esempio, durano 2-3 minuti e si incentrano sul raggiungimento di un risultato progettuale specifico per gli Autori. Ognuno contiene 20 secondi di teoria, 3-4 demo approfondite, un ‘how’ e alcuni consigli da esperti del settore.
Diagnostica e guide personalizzate
Aiuta i tuoi utenti nell’individuazione dei loro punti di forza e debolezza, quindi elabora una strategia per ciascuno di loro, con suggerimenti e trucchi mirati per aiutarli a migliorare le performance quotidiane.
Demo 1: time-managment profile microlearning che fornisce utili contenuti digitali, personalizzati sulla base delle esigenze individuali.
Demo 2: pre-boarding digital resource mostra come arrivare velocemente al sodo, evidenziando gli elementi essenziali in modo coinvolgente.
Non aver paura di andare più a fondo
Non aver paura di offrire una “micro esperienza emozionale”, anziché un semplice corso di formazione.
3. Sii olistico.
Gli uomini non tendono a reagire agli stimoli della realtà in modo casuale, ma in base a ciò che hanno di fronte. Un enorme vantaggio che il microlearning porterà nel tuo sistema di formazione aziendale è la possibilità, per ogni tuo singolo discente, di sviluppare competenze e abilità in fasi incrementali, che li porteranno a tornare sul tuo prodotto ad intervalli regolari. Parliamo di microlearning correlato.
Se sarai coraggioso, non ti fermerai al micro, diverrai olistico. Progetterai contenuti indipendenti attraverso una chiara strategia di microlearning, consentendo ai discenti di lavorare sui propri obiettivi di miglioramento personale. In effetti, esistono degli obiettivi specifici per ogni membro di un Team e altri che tutti devono invece indistintamente sviluppare e allenare per essere vincenti, come la leadership, il team building, la creatività, le capacità relazionali e la collaborazione efficace.
Solo proponendo alle tue risorse la possibilità di crescere non solo in funzione del lavoro che svolgono, ma soprattutto come persone, le coinvolgerai spontaneamente.
La tua strategia di microlearning può aiutarti a identificare e creare i tuoi leader del futuro.
Ripensala quindi in modo “olistico”, ed eroga alle tue risorse competenze trasversali.
Considerazioni finali
Sei giunto alla fine dell’articolo: la tua soglia di attenzione ce l’ha fatta!
(Ammesso che sia vero quello che si dice in giro… Look @ this myth: goldfish memory)
Thanks to Kristie Greany, Academy Director @ Elucidat.